Buenos Aires

Il paesino da 15 milioni di anime

Saludos desde Buenos Aires!

Una delle città più grandi del mondo e si nota.
In 40 minuti a piedi si attraversa Macerata da un estremo all’altro.
In 40 minuti di bus lo si fa con Torino.
Non sono bastati 40 minuti DI AEREO per attraversare Buenos Aires.

Con la denominazione Buenos Aires CAPITAL si intende il “centro”, la città autonoma, quella che è in tutto e per tutto una città evolutissima ed una metropoli come un’altra, molto simile a New York per altezza di edifici, larghezza di strade e quantità di gente.
Molto più organizzata di Roma per quanto riguarda il traffico, enormemente più pulita della maggior parte delle grandi città italiane (purtroppo non posso dire tutte perchè in alcune non sono ancora stato). È stata recentemente ripulita e rinnovata da Mauricio Macri, il presidente uscente che ha appena perso le elezioni e il prossimo 10 Dicembre lascerà il posto ad Alberto Fernández.

Capital si estende su una superficie di 200km quadrati ed ha una popolazione di circa 3 milioni di abitanti. Se invece si considera l’intera periferia, si arriva a 3680km quadrati (TREMILASEICENTOTTANTA, mica pizza e fichi) e circa 15 milioni di abitanti, più di un terzo di tutta l’Argentina.

Si ok se aveste voluto i dati statistici sareste andati su Wikipedia, siete qua principalmente per farmi un piacere e per avere la conferma che sono vivo.

Qua la gente ha un’altra concezione di grandezza e distanze, faccio un paio di esempi:
la famiglia di amici che mi stanno ospitando e viziando vive in una “piccola città al lato di Buenos Aires”, il nome è Quilmes. La piccola città ha solo 600mila abitanti; pranzo domenicale a base di Asado, siamo usciti come per andare nel ristorantino dietro casa, per poi fare 70km in macchina, circa un’ora e mezza nel traffico come non fosse nulla.
Sono a casa di Walter, Eli e i loro 3 figli, una famiglia di origini italiane e spagnole, qua tutti hanno origini di questi due paesi, oltre che di Inghilterra e Germania.
La coppia ha vissuto in Italia per 4 anni, circa 30 anni fa, lì conobbero i miei genitori e si frequentarono per tutta la durata della loro permanenza. Poi per nostalgia dell’Argentina tornarono e aprirono un negozio di scarpe, attività alla quale tutt’ora lavorano.
Tutti loro mi stanno mostrando la città e raccontando la sua storia.

Ma oltre che per la storia e la cultura, Buenos Aires è famosa per la vita notturna.
Sabato notte sono stato quindi trascinato ad una festa in Capital a base di Fernet-Cola e Reggaeton, terminata intorno alle 9 di mattina. Ho potuto appurare quindi che la notte è come quella europea, se non più hardcore. L’unica mancanza davvero sentita è stato il mio amato Negroni, compagno indispensabile per sopportare la musica latina.

Per non triturarvi las pelotas con troppe informazioni, quelle turistiche le lascio per i prossimi giorni, sto facendo un sacco di giri e vedendo un sacco di posti spettacolari.
Ho anche organizzato un po’ il giro di Argentina e Chile che inizierà questo fine settimana, più di 10mila km di strada tra bus e autostop!

Ho mangiato più carne qua in 3 giorni che in tutto il resto della mia vita.
Tutte le leggende sulla carne argentina sono 100% vere, è indescrivibilmente deliziosa.

Ah, giusto per rosicare, qua fanno 35 gradi e si muore di caldo.
La piscina in casa aiuta.

Sono ufficialmente dipendente dal Mate.

Baci,
Tommy

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