Lo Zaino

La mia casa sulle spalle

Ciao.
Avendo aperto un blog, mi sento quasi in dovere di farlo, ma mi dispiace per chi sta leggendo, non userò le prime 150 righe di questo “articolo” per spiegare a fondo il significato della parola “Zaino” e le diverse tipologie di zaino copiate e incollate da Wikipedia.
Non userò neanche il grassetto come non ci fosse un domani per ingraziarmi Google e gli altri motori di ricerca ecosostenibili vari, tanto non mi caga nessuno lo stesso.

Bene, ora che ho sprecato il primo paragrafo, parliamo del mio zaino (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Zaino) .
In Argentina a metà Novembre è estate, quindi il clima è temperato, anche sopra i 25 gradi. I problemi con le temperature li incontrerò scendendo in Patagonia, lí anche in piena estate si può arrivare a 0° e gli sbalzi termici sono all’ordine del giorno. Il vento è tra i più violenti del mondo e a quanto pare mi accompagnerà costantemente.
Tutto questo discorso per dire che alla fine la nonna ha sempre ragione e c’è da vestirsi a cipolla, quindi ho optato per indumenti abbastanza leggeri ma tutti sovrapponibili.
Il Cammino di Santiago mi ha insegnato che una delle cose più importanti nella vita di una persona è il peso del suo zaino, che non deve superare il 10/15% del proprio peso se si vuole camminare per lunghi tragitti.
Questa volta rimarrò in giro per più tempo, quindi ho dovuto portare più roba e sono arrivato a 10/11kg.
Pezzo fondamentale dello zaino è uno strumento di cui vado super fiero e che spero mi faciliterà la sopravvivenza per strada: la Trangia. Neanche io avevo idea di cosa cazzo fosse fino a qualche settimana fa, ma a Torino un santo ragazzo mi ha parlato di questo fornelletto ad alcol, super leggero ed antivento oltre che comodo, vista la maggiore reperibilità dell’alcol rispetto alle bombole di gas.
Altro accessorio fondamentale, il mio coltellazzo da caccia da 75cm (caccio orsi polari con la scimitarra nel tempo libero) che bloccheranno all’aeroporto e diventerà un’utile arnese da cucina di uno degli addetti di quest’ultimo. Nonostante ciò, continuo a fare lo spavaldo con i miei amici fingendo sicurezza ed affermando che nella valigia in stiva si può mettere qualunque cosa.
Menzione d’onore per i miei cari bastoncini da trekking, che mi accompagneranno nelle bestemmie quotidiane per il dolore al ginocchio.
A proposito, non so dove cazzo vado a fare il fricchettone in giro per il mondo, visto che per spostare lo zaino sulla bilancia e pesarlo mi è tornata la tendinite.

A seguire lista completa del contenuto del mio zaino:

4 X T-shirt
1 X Maglia maniche lunghe
2 X Camicia
1 X Felpa
1 X Pile
1 X Piumino 100g
1 X Poncho
1 X Pantaloni modulabili (lunghi con zip per diventare corti)
1 X Pantaloni lunghi
1 X Pantaloni tuta lunghi
1 X Maglia termica
1 X Pantaloni termici
1 X Guanti
1 X Cappello
1 X Scaldacollo
5 X Mutande
5 X Calzini
2 X Canottiere della salute (si, sennò mi ammalo)

1 X Scarpe Trail Running
1 X Scarponi Trekking
1 X Sandali Trekking

Fornelletto (Trangia)
Tenda
Sacco a pelo
Materassino gonfiabile a fiato
Coltello da caccia
Coperta di sopravvivenza
Borraccia
Kindle
Spille da balia
Diario
PowerBank
Adattatore universale
Auricolari

Kit di Pronto soccorso
Medicine
Integratori alimentari
Spazzolino, dentifricio e filo interdentale
Sapone di Marsiglia

Documenti

Ci sono riuscito, ci è entrato tutto.

Cordiali saluti,

Tommy

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